Ius Soli, terrorismo e incapaci al potere

Ieri colui che dovrebbe dirigere l’intero Stato Italiano, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ha auspicato che lo Ius Soli venga approvato al più presto, includendo tra le ragioni il fatto di essere “strumento di integrazione” utile per prevenire il terrorismo.

Ora, tutti sanno – o quantomeno sono in condizioni di poter sapere – che lo Ius Soli è adottato in Europa da Francia, Inghilterra e, con varie limitazioni, Germania, per l’appunto le tre nazioni più colpite dal terrorismo. Non solo: tutti sanno o dovrebbero sapere che gran parte dei terroristi sono “immigrati di seconda generazione” aventi cittadinanza delle rispettive nazioni, ottenuta proprio grazie allo Ius Soli. Se c’è quindi un argomento chiaro e immediato contro l’adozione di tale norma giuridica è proprio quello del terrorismo. Ma Gentiloni lo utilizza lo stesso. Perché?

Esistono diverse risposte possibili, tutte però poco rassicuranti:

  • che il Presidente del Consiglio non conosca i dati sul terrorismo – che ne farebbe un ignorante al potere;
  • che ne trascuri il significato, convinto (a torto) che a un atto buono e generoso come la concessione della cittadinanza non possa non seguire la riconoscenza – che farebbe di lui un insipiente al potere;
  • che ignori consapevolmente quei dati, anzi ne rovesci il significato, semplicemente per continuare a sostenere ciecamente una posizione già presa ” prescindere” – che ne farebbe un ciarlatano al potere.

Quale che sia la risposta “giusta”, resta comunque il fatto che alla testa del governo italiano abbiamo una persona inadeguata, così come inadeguati sono coloro che lo circondano, i quali evitano di correggere o prendere le distanze da tali assurde affermazioni, ma anzi ne sostengono la improponibile validità.

Non c’è da state allegri sul nostro futuro.

Post Scriptum – A scanso di equivoci specifico che questa nota NON riguarda lo Ius Soli (sul quale ho posizioni piuttosto critiche mutuate in parte da Sartori, la discussione delle quali rimando però a un altro articolo), bensì lo stato miserevole della politica nazionale.

Annunci

3 thoughts on “Ius Soli, terrorismo e incapaci al potere

  1. Renato Pilutti ha detto:

    Caro Neri, ti scrivo perché sollevi sempre temi interessanti e anche per… affetto. Anch’io condivido il tuo giudizio sul capo del Governo e sulla classe politica italiana, ma, si potrebbe dire, “questo oggi passa il convento”, all’esterno del quale ci sono i soliti noti Salvini Grillo, ora anche Pisapia e chissà quanti altri cespugli. La situazione mi ricorda, però in sedicesimi, quella degli anni ’70, quando tre persone formavano un partito e sei già lo dividevano in due. Allora, già socialista turatiano-matteottiano-nenniano avevo moti amici in Avanguardia Operaia e in Lotta Continua, che da tempo sono politicamente “in sonno” o transitati, in molti, a destra.
    Circa lo Ius oli una battuta appena: sappiamo bene come la storia ci insegni che nel tempi vi sono state grandi derive di popoli e nazioni, spostamenti, esodi di tutti i tipi (anche quello biblico pare essersi verificato cinque o sei volte). Pertanto si tratta di sommovimenti “tellurici” irresistibili. Quello che manca al dibattito politico è un approfondimento come quello che proponi tu e che condivido.
    In generale, però, io sono favorevole al riconoscimento dello Ius soli, sarebbe bene che trovassimo il modo di parlarne filosoficamente anche in Phronesisi. Un abbraccio

    renato

  2. Giorgio Giacometti ha detto:

    Nonostante l’espansione di Roma nel bacino del Mediterraneo, le invasioni barbariche (eufemisticamente ridenominate “migrazioni di popoli” dalla storiografia tedesca), il dominio spagnolo e austriaco in Italia, la mappa genetica del Paese, secondo gli studi di Cavalli-Sforza, a quanto pare ripete paro paro quella dei popoli pre-romani (per cui, ad es., vi sarebbero marcatori genetici riferibili ai Liguri negli abitanti del Nordovest, agli Etruschi in Toscana -specialmente dove so io…- ecc.).
    Le migrazioni a cui assistiamo oggi sembrano di tale portata da mettere in crisi non solo alcuni fondamenti della c.d. civiltà occidentale, ma la stessa mappa genetica della popolazione (difendibile solo se si mantiene fermo il riferimento allo “Ius sanguinis”, come avviene oggi).
    Lungi dall’avere personalmente una posizione pregiudizionalmente contraria a questo rimescolamente culturale e genetico, troverei la questione di rilevanza fondamentale, poiché tocca l’identità stessa del popolo che dovrebbe essere chiamato a giudicarne e a deliberare in merito, criticamente (mentre invece assiste passivamente a decisioni presa da altri, ammantate da retorica “buonista” e poco altro).

    Giorgio

    • Neri Pollastri ha detto:

      Potrei anche essere d’accordo, solo che il tema del post era un altro… Magari sarà da stimolo per un nuovo articolo sullo Ius Soli. Però mi domando: perché se uno dice che il bullone è spanato gli altri rispondono parlando del cerchione e del pneumatico? Perché si è persa la capacità di stare sul tema?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: